
1971-USA-volo NorthWest diretto a Seattle, un uomo in impermeabile nero,giacca e cravatta nere e occhiali da sole, passa un bigliettino all'hostess. Sul biglietto c'è scritto: «Ho una bomba, sono pronto ad usarla se necessario. Siete dirottati». L'uomo mostra il contenuto della valigietta all'hostess: ci sono cavi collegati a cilindi e tutto fa pensare che sia davvero una bomba. L'uomo che dice di chiamarsi Dan Cooper (un alias naturalmente) ordina al pilota dell'aereo (un Boeing 747) di rimanere in quota fino a che non saranno pronte le sue richieste per il riscatto dei passeggeri: 200mila dollari e 4 paracadute. L'aereo atterra a Seattle ed avviene lo scambio: i 36 passeggeri scendono dall'aereo, mentre a bordo rimangono lui e 3 membri dell'equipaggio. Cooper ordina al pilota di decollare e fare rotta verso il Messico, e dopo neanche un'ora di volo,sopra lo stato di Washington, dopo essersi fatto mostrare come aprire il portellone sul retro dell'aereo, sparisce nel nulla con la valigetta piena di soldi. Era buio, faceva freddo e tirava un vento fortissimo; nessuno crede possa avercela fatta ed il pilota di jet che stava seguendo l'aereo dirottato non ha visto nulla.
Un fantasma sparito nel nulla, di cui la polizia naturalmente non ha nessuna traccia a cui aggrapparsi.
La storia si riapre nel febbraio del 1980 per merito di Brian Ingram, 8 anni. Il bambino durante una scampagnata trova un «tesoro». Quattromila dollari, coperti dalla terra, sulla sponda del fiume Columbia. Sono una parte del riscatto ottenuto da Cooper.
Negli anni a seguire diverse persone sono sospettate di essere Dan Cooper, ma le indagini dell' Fbi dimostrano il contrario.
L'uomo tutto vestito di nero compì il crimine perfetto per poi sparire nel nulla come un fantasma. Nessuno scoprirà mai chi è stato Dan Cooper.


















